Quel dolore alle articolazioni…

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Fanghi bagni e piscine termali un valido aiuto per le patologie artroreumatiche

La fangobalneoterapia è, in sinergia con il movimento in acqua, un ciclo di cure termali ad alto valore terapeutico in tutti gli individui affetti da patologie artroreumatiche croniche.

Le patologie dell’apparato locomotore coinvolgono articolazioni, tendini, muscoli e tessuto connettivo e, pur avendo diversa localizzazione, eziologia, età di manifestazione ed evoluzione, hanno in comune dolore, rigidità, articolare o muscolare, e limitazione funzionale.

E’, inoltre, spesso presente un’infiammazione cronica, di grado variabile, maggiore durante le riacutizzazioni.

La vita lavorativa e di relazione possono essere compromesse e diventa abituale l’uso di farmaci, peraltro non scevri da affetti collaterali.

La strategia terapeutica da adottare in questi casi parte dalla diminuzione del dolore, dell’infiammazione e della contrattura, così da migliorare la mobilità dei distretti coinvolti e di tutto il corpo, favorendo una vera e propria ri-abilitazione.

Nel “fango termale maturo”, primo e fondamentale momento curativo, acqua termale e componente solida sono intimamente integrate, e hanno importanti proprietà fisico-chimiche che lo distinguono dalla semplice miscela originaria.

Il fango, applicato a 45-47°C, cede gradualmente il suo calore, trasmettendo una piacevole sensazione, prima localizzata e poi diffusa.

Il calore ha effetto locale decontratturante e aumenta l’irrorazione sanguigna, migliorando il nutrimento dei tessuti ed allontanando le sostanze nocive, con conseguente effetto antinfiammatorio e analgesico.

L’aumento di temperatura innesca una reazione di adattamento, con produzione di endorfine, e diminuzione della sensazione dolorosa.

La sudorazione disperde il calore favorendo la disintossicazione dell’organismo.

Ogni fango è diverso, e la sua specificità di effetti terapeutici è determinata dagli elementi dell’acqua termale di origine e da batteri, alghe e sostanze ormono simili, preziosi composti organici che lo arricchiscono durante la maturazione in vasche a cielo aperto

Tra gli elementi presenti nelle acque termali, lo zolfo delle acque solfuree è costituente fondamentale del connettivo e delle cartilagini, il quale una volta assorbito, ha un’alta affinità per le articolazioni.

Il cloruro di sodio delle acque salse e salsobromoiodiche ha effetto antiedemigeno.

In pazienti sottoposti a cicli di fangoterapia sono state evidenziate variazioni della concentrazione sierica di fattori coinvolti nell’infiammazione e nella degenerazione della cartilagine articolare.

Le piscine termali sono l’ambiente ideale per allenare articolazioni e muscoli resi più efficienti dalla fangoterapia. La spinta idrostatica al galleggiamento è aumentata in acque termali ricche di sali, e consente di “alleggerire” il peso che grava sui segmenti corporei immersi, favorendone la mobilizzazione. La resistenza dell’acqua non consente inoltre movimenti bruschi e stressanti per le articolazioni e i muscoli.

L’idromassaggio potenzia gli effetti indicati e migliora il ritorno venoso con effetto decontratturante.

Il ciclo di Fanghi e Bagni è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

 

D.ssa Mara A. Mascherpa

Medico Specialista in Idrologia Medica
Direttore Sanitario di Riccione Terme Group

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