Terme di Porretta

porr1 Terme di Porretta
via Roma 5
40046 Porretta Terme BO

tel 0534 22062 – 0534 23180

www.termediporretta.it
info@termediporretta.it

 

  Print This Page Print This Page

Acque Termali: Salsobromoiodica, Solfurea.

Terme convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale : ASL INAIL INPS

Il Centro Termale si trova sull’Appennino bolognese, tra l’Emilia e la Toscana, meta privilegiata per gli itinerari naturalistici. E’ in questo scenario ambientalistico che Terme di Porretta, propone ai propri ospiti le cure termali tradizionali, dai fanghi e bagni alle cure inalatorie e le cure per la sordità rinogena. Inoltre, cure per l’apparato gastroenterico e genitale, nonché cure per l’apparato vascolare.

La piscina termale è indicata  per il relax e la cura di grandi e piccini.

Le famose acque termali sono altresì utilizzate nel Centro Benessere Natural Spa, un’aosi dedicata alla bellezza e al relax, che propone percorsi di depurazione e detossinazione, oltreché  a rituali di benessere davvero competitivi.

Nella stagione estiva nel grande parco termale si propongono attività di svago e anche attività di Risveglio Bioenergetico.

Soggiorni e Hotel
l’accoglienza alle Terme è riservata all’Hotel delle Acque**** collegato direttamente ai reparti cure e benessere. Ampie sale di conversazione nel nuovo bar e al ristorante si possono gustare i menu tipici della zona

Hotel delle Acque**** 0534 23180 www.termediporretta.it

 

Cure Termali in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale:

 

porr3

 

 

Bimbi in piscina termale:

le acque termali delle Terme di Porretta   permettono l’accesso dei bimbi nelle piscine, a partire da 3 mesi.

Pacchetti Benessere in promozione 

 

porr2  

 

Visualizza Pacchetti Benessere

 

Vacanze e Turismo a Porretta Terme

 porr4 Porretta Terme
Porretta è un’oasi di benessere dell’Appennino Bolognese, al confine fra Emilia e Toscana.
La storia, le tradizioni e la millenaria cultura termale ne fanno una meta ideale per chi desidera godere dei molteplici aspetti della natura e un ottimo punto di partenza per suggestivi itinerari tra laghi e montagne, per lunghe passeggiate tra piccoli borghi e per bellissime escursioni nel verde.
Itinerari nella natura:
Porretta Terme – Badi – Suviana – Bargi – Brasimone – Castiglione dei Pepoli -Santuario di Boccadirio – Camugnano.
Badi
E’ una località ricca di boschi, sorgenti e di testimonianze artistiche.
Di notevole interesse l’Oratorio di S. Ilario (raggiungibile con una piccola deviazione sulla destra prima di raggiungere l’abitato di Badi)
Lago di Suviana
E’ compreso in quel grande polmone verde che è il Parco dei Laghi, ricco, oltre che di bellezze naturali, di testimonianze di un tempo assai lontano.
Bargi
La Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, situata su un’altura dalla quale si gode una magnifica vista sul Lago di Suviana, è una delle più significative del territorio del Comune di Camugnano.
Camugnano
Fu terra di confine tra i domini bizantini e longobardi. Il territorio passò sotto le dominazioni francesi, dello Stato Pontificio ed infine sotto il Regno d’Italia. Presso il Municipio di Camugnano è stato aperto nel 1994 il Centro di Informazioni del Parco dei Laghi che svolge la funzione di divulgare materiale illustrativo sul Parco.
Bacino del Brasimone

E’ un lago artificiale costruito nel 1911 e collegato al Lago di Suviana per la produzione di energia elettrica è compreso nel territorio del Parco dei Laghi.
Castiglione dei Pepoli
Anticamente si chiamava Castiglione del Gatto, da Gat che in lingua celtica significa bosco. Fece parte, nel IX sec., dei possedimenti di Matilde di Canossa. Da vedere Palazzo Pepoli (XVI sec.) ubicato nella piazza centrale del paese oggi è sede del Municipio. Interessanti sono anche la Chiesa della Madonna della Cintura e la Chiesa di San Lorenzo sorta come oratorio e divenuta parrocchiale nel XVII secolo. All’interno conserva le immagini della Madonna di San Lorenzo (XVIII sec.) e della Madonna del Rosario (1607).Santuario della Madonna di Boccadirio
Il 16 Luglio 1480 la Madonna apparve a due fanciulli di Baragazza, Donato e Cornelia, mentre pascolavano il gregge alla confluenza di due rivi e chiese loro che fosse eretto in quel luogo , oggi Boccadirio, un Tempio in suo onore.
Tratto da: Comune di Porretta Terme
 Itinerari nella natura:
Porretta Terme – Riola – Scola – MontovoloRiola
Chiesa di S. Maria Assunta, unica opera di carattere religioso dell’architetto finlandese Alvar Aalto in Italia. Aalto si è ispirato nel suo progetto alla natura ed in particolare a Montovolo “non voglio disturbare col mio progetto ciò che Dio da sempre ha fatto in questo luogo” ha detto. La costruzione fu terminata nel 1978 dopo la sua morte mentre il campanile, che domina l’ampio sagrato è del 1994.
Proseguendo dopo circa un chilometro si incontra la bizzarra costruzione che è la Rocchetta Mattei. Fu costruita nella seconda metà del secolo scorso sulle antiche rovine di un castello di Matilde di Canossa dal Conte Cesare Mattei, grande promotore e sostenitore di una scienza allora ed ancora oggi molto discussa: l’elettromeopatia. La Rocchetta fu progettata dal Conte in persona, mescolando vari stili architettonici tra cui predomina il moresco, e per tutto il periodo in cui Mattei visse fu un continuo ampliare e modificare ali e padiglioni, molti dei quali furono portati a termine dal figlio adottivo.
Scola
La maggior parte degli edifici del borgo è sorta tra il XV ed il XVI sec. nel periodo in cui in questa zona passava il confine tra i possedimenti bizantini di Ravenna e la Tuscia longobarda.
Deve la sua bellezza all’opera dei Maestri Comacini che furono molto attivi nella zona nell’Alto Medio Evo. Ancora oggi sulle mura, sulle torri e sulle caseforti sono ben visibili le tracce della loro opera (l’insegna con martello filo a piombo e squadra).Tutti gli edifici del borgo sono belli ma il più importante è senza dubbio la Casa Parisi (famiglia che fino al ‘700 fu proprietaria del borgo) oggi Montanelli, risalente alla seconda metà del 1300.Nella parte alta di Scola esiste ancora l’Oratorio di S. Rocco datato 1481 unico nel suo genere rimasto nell’Appennino bolognese.Da vedere nella parte bassa del borgo il cipresso ultracentenario dichiarato monumento arboreo posto sotto la tutela dei Beni Culturali.A tutto Sport: CORNO Alle Scale
Il territorio del Comune di Lizzano in Belvedere offre durante l’arco dell’anno la possibilità di effettuare svariati tipi di sport, tra cui spiccano quelli legati al clima e agli ambienti della montagna. Durante l’inverno dominano incontrastati gli sport sulla neve: il complesso sciistico del Corno alle Scale offre infatti più di 30 Km di piste da discesa di vario grado di difficoltà, contornate da itinerari per sci-alpinismo, emozionanti fuori pista e uno snow park. In estate, invece, gli sport di tipo “escursionistico” sono i protagonisti: il territorio è percorso da una vasta rete di sentieri segnati dal C.A.I. che permettono di effettuare trekking sia facili che impegnativi,  presentando una serie di percorsi adatti anche alle mountain-bike.tratto da http://www.cornoallescale.net/sport_tempo_libero

 

Il Cibo: l’arte e la cultura nei piatti

 

“basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare” Pellegrino Artusi.

 

igpbolognaSiamo tra l’Emilia e la Toscana, dove i sapori  si fondono. Si gustano  i prodotti di eccellenza del territorio, contrassegnati dal marchio  D.O.P e IGP della Provincia: Grana Padano, Salamini Italiani alla Cacciatora, Patata di Bologna DOP , Gran Suino Padano (è una DOP transitoria), Squacquerone di Romagna, Asparago Verde di Altedo, Marrone di Castel del Rio , Mortadella Bologna, Pera dell’Emilia-Romagna, Pesca e Nettarina di Romagna, Cipolla di Medicina IGP (è una IGP transitoria). 

Tratto da provincia di bologna agricoltura

Il l re dei boschi di queste zone è senza dubbio il tartufo disponibile nelle due qualità, bianco e nero, ottimi anche i funghi, non solo il celebratissimo porcino, ma anche i saporiti ma meno noti chiodini, prataioli, morelle e ovoli. Il sottobosco  regala ottimi futti come fragole selvatiche, lamponi, mirtilli, more. La castagna è stata per secoli la base dell’alimentazione degli abitanti della montagna.  Molto apprezzate sono le crescentine nei testi (dette anche tigelle) oppure quelle fritte; entrambe sono ottime gustate con salumi vari e formaggi, preferibilmente molli. Tra i salumi locali molto pregiata è la salsiccia; genuini e saporiti anche i formaggi ed i latticini.   Tratto da Appennino Bolognese

I vini DOC e IgT della zona bolognese che coi loro sapori e profumi accompagnano i piatti:

Albana di Romagna, Colli Bolognesi, Colli Bolognesi Classico Pignoletto, Colli di Imola, Reno, Sangiovese di Romagna (superiore), Trebbiano di Romagna, Romagna Albana Spumante, Bianco di Castelfranco Emilia, Rubicone, Sillaro o Bianco del Sillaro, Emilia o dell’Emilia.

I vini a Denominazione di Origine Controllata della provincia di Bologna sono controllati dalla provincia di Bologna. Tratto da www.cst.provincia.bologna.it