Roseo Euroterme Wellness Resort- Bagno di Romagna

euro1Ròseo Euroterme Wellness Resort
via Lungosavio, 2
47021 Bagno di Romagna – FC

tel 0543 911414 

www.euroterme.com
hotel@euroterme.com

 

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Acque Termali: Bicarbonato-alcalina e sulfurea, Ipertermale temperatura naturale alla sorgente 45°

Terme convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale : ASL INAIL INPS

Siamo alle porte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Bagno di Romagna è incastonata tra le montagne dell’Appennino Tosco-Romagnolo e nel  borgo, sulla riva del fiume Savio, sorge il Ròseo Hotel Euroterme.

Si tratta di un Hotel Termale  4 stelle, che offre grazie alle caratteristiche acque termali, benefici  percorsi di  benessere e di estetica. Grazie alla comprovata esperienza dello staff e alle tecnologie innovative utilizzate il centro può offrire un’ampia gamma di trattamenti, tra cui massaggi, trattamenti rilassanti di coppia a base di oli essenziali,e l’impiego del fango termale per peeling decisamente efficaci.

Il Centro Benessere Oriental SPA coccola gli ospiti e propone  “Pelle di Seta”, “Magia d’Oriente”, ma anche Shiatsu, Ayurveda, Pindasweda, Shirodara e Stone Mineral Massage e la nuova cabina Raxul.

In un suggestivo scenario la piscina esterna, collegata all’interno, con acqua termale calda, offre momenti di grande relax a tutti gli ospiti.

Soggiorni e Hotel
Ròseo  Euroterme Wellness Resort **** tel. 00543. 911414
Moderno Hotel, direttamente collegato a tutti i servizi, offre tutti i tipi di comfort e non mancano 2 Ristoranti, il Lounge Bar, Biliardi e Dancing. Meta ideale per  una rigenerante vacanza.

Cure Termali in convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale

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Bimbi in piscina termale

le acque termali del Ròseo Hotel Euroterme permettono l’accesso dei bimbi nelle piscine a partire dai 6 anni, con variazione di tempo di permanenza in acqua)

Pacchetti Benessere in promozione 

 

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Visualizza i Pacchetti Benessere

 

Vacanze e Turismo a Bagno di Romagna

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Nel cuore della Romagna-Toscana, Bagno di Romagna è raggiungibile dalla E45 che collega Ravenna a Roma. Poche decine di chilometri lo separano da una parte, dalla costa romagnola e dall’altra, dalle città d’arte della Toscana come Arezzo e Firenze.
Bagno di Romagna è il tempio del vivere lento. La purezza degli elementi, il calore naturale delle acque, l’intensità dei sapori, la cordialità di una piccola comunità di montagna e la qualità dei servizi, celebrano in questo Borgo l’incontro della Romagna con la Toscana. 
Da non perdere a Bagno di Romagna
Bagno di Romagna ha mantenuto negli anni una dimensione minuta e preziosa, fatta di vicoli medievali, torrioni, piazzette, palazzi disegnati dalla lunga dominazione fiorentina. La piazza accoglie come uno scrigno la Basilica di S. Maria Assunta e il suo imponente campanile a torre quadrata. La pavimentazione in pietra accompagna con il suo colore chiaro, omogeneo ai palazzi che le fanno da cornice, tutto il centro storico. La via principale dove si incontra anche il Palazzo del Capitano, sede Comunale, lascia intravedere scorci suggestivi del Monte Falterona e Campigna.
Siamo nel cuore delle Foreste Casentinesi e qui si respira “aria balsamica”, “Aria di Parco”. Purezza degli elementi: aria di parco e acque ipertermali termali che sgorgano a 45 gradi.

Il Comune di Bagno di Romagna con la collaborazione delle guide escursionistiche di Esploramontagne organizza  “Quattro passi intorno a Bagno”: brevi e facili passeggiate pomeridiane e notturne lungo sentieri e mulattiere alla scoperta del territorio circostante.
(Info e prenotazioni IAT: tel. 0039 0543911046).

“Di stagione in stagione camminando nel Parco delle Foreste Casentinesi”

Da Maggio a Dicembre.
Il Parco ogni anno offre ai propri visitatori la possibilità di scoprire l’area protetta attraverso un ricco programma di escursioni, di varia durata e lunghezza, tra le foreste secolari, i bramiti del cervo, i colori dell’autunno..

 

Il Sentiero degli Gnomi

Il Sentiero degli Gnomi si sviluppa all’interno del Bosco dell’Armina, nei pressi del centro storico della cittadina termale di Bagno di Romagna,.

Il Sentiero, segnalato da un cartello colorato, è accessibile ad ingresso libero dai giardini pubblici della città, presso il ponte sul fiume Savio e si snoda lungo un percorso ad anello di circa 2 Km che si inerpica su per la montagna, attrezzato con ponticelli, sculture di pietra, pannelli con disegni e brani della favola che ha per protagonista lo Gnomo Mentino, sagome di animali e casette di legno.

Tratto da comune di bagnodiromagnaturismo e italiaparchi

Itinerari nella Natura:
.L’Anello del Lupo
Appena fuori l’abitato di Bagno di Romagna (494 slm), in direzione sud, a lato della SP. 138, un cippo sulla destra segna l’inizio della “Mulattiera di Pietrapazza” che porta fino alla lontana Ridracoli: la imbocchiamo seguendo sempre i segni b/r del sentiero CAI 189 e Val di Bagno Trek. Ben selciata sfiora subito il podere Falcone e poco dopo la “Cappella Fabbri della Faggiola”, datata 1880; indi s’i­noltra serpeggiante per la valle incisa fortemente dal Fosso del Volanello, dominando per un tratto la sottostante passeggiata che reca alla Fonte del Chiardovo. Ignoriamo le deviazioni e camminiamo in piacevole e graduale salita costeggiando il Volanello con le sue cascate e indi sfiorando i ruderi di po­deri abitati fino a qualche decennio fa: Barco, Casa Nuova, Prati. Superato quest’ultimo, dopo cir­ca 800 mt si incontra sulla dx il bivio per il “Sentiero del lupo” (1005 slm).Itinerari a cavallo – Sui clivi e sui colliE’ un percorso che si svolge lungo il crinale secondario e nelle fertili poggiate che declinano verso il fiume Savio, in una campagna che è un intarsio di campi e boschi, di poderi e borghi ancora abitati.Si parte da Piero in Bagno, percorrendo Via Verdi che dalla Piazza Allende giunge fino all’ottocentesco ponte di pietra sul Rio di Paganico. Lo si supera e s’imbocca sulla sinistra la mulattiera che sale di lato alla strada comunale che porta alla frazione di Paganico ed a Rio Salso.
Seguiamo il percorso, ben segnalato, tra la vallecola delle Petrose e la Val Savio fino al Passo del Carnaio, con lo sguardo che spazia da un lato sul versante romagnolo del “Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”, dall’altro sulle lente pendici boscose del Monte Comero. Ci immettiamo sulla SP. 26 che da S. Piero conduce a S. Sofia e la seguiamo a diritto fino ad imboccare sulla destra una sterrata, segnata b/r 201 che poi – sotto le case di Tramonte – s’immette su una strada che, provenendo da Montegranelli, s’inoltra verso Monte MonsavinoMescolino disegnando un ampio semicerchio. La seguiamo fino a Valle degli Stenti dove prendiamo a scendere verso il nucleo seicentesco di Valcava e la frazione di S. Silvestro, la cui chiesa, su un poggio, si nota da ogni parte. Da S. Silvestro risaliamo sulla destra verso il Trino e poi verso l’alto colle di Monte Granelli seguendo una strada sterrata. Giunti al bivio prendiamo a scendere sulla destra lungo la comunale che, nel fondovalle, s’immette sulla SP. 26: un chilometro sulla sinistra e siamo di nuovo a S. Piero in Bagno.Tratto da comune di bagnodiromagnaturismo

 

Il Cibo: l’arte e la cultura nei piatti

“basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare” Pellegrino Artusi.

 

mappabagnoIn questo luogo di confine la Romagna s’incontra con la Toscana anche a tavola, con un’offerta gastronomica particolare. Una cucina semplice  e sobria, legata alla stagione.

Presidio slow food  è il raviggiolo, un Prodotto Tipico dell’alto Appennino tosco-romagnolo – è una carezza del palato: un sublime e semplice formaggio fresco da latte crudo, acidulo e leggero, bianco e morbido, da mangiare fresco. Da gustare con piacere i tortelli alla piastra.

Sulle tavole si gustano  i prodotti di eccellenza del territorio, contrassegnati dal marchio  D.O.P e IGP della Provincia di Forlì Cesena: Grana Padano, Salamini Italiani alla Cacciatora, Patata di Bologna DOP, Squacquerone di Romagna, Cotechino di Modena, Mortadella Bologna,  Pesca e Nettarina di Romagna, Scalogno di Romagna, Vitellone Bianco dell’Appennino centrale, Agnello del Centro Italia, Formaggio di Fossa di Solignano, Olio extravergine di Oliva delle Colline di Romagna, Olio Extravergine di Oliva di Brisighella Salame Cremona, e dal 4 novembre 2014 anche la Piadina Romagnola.

Tratto da Provincia di Forli-Cesena

I vini DOC e IgT della zona che coi loro sapori e profumi accompagnano i piatti:

Albana di Romagna, Albana di Romagna Spumante, Bosco Eliceo, Colli Bolognese, Colli Bolognesi Classico Pignoletto, Colli di Romagna Centrale, Colli di Faenza, Colli di Rimini, Sangiovese di Romagna , Cagnina di Romagna, Pagadebit di Romagna, Ravenna IGT, Rubicone, Sillaro, Trebbiano di Romagna.

I vini a Denominazione di Origine Controllata della provincia sono tutelati  dalla provincia di Forli-Cesena. Tratto da Provincia di Forli Cesena