IL BENESSERE ALLE TERME

BENESSERE estete2017

BENESSERE estete2017

“Non c’è ricchezza migliore della salute del corpo. Non c’è contentezza al di sopra della gioia del cuore.” (Siracide, 30, 16)

 

 

In tempi di medicina iperscientifica e regolata, forse troppo, dai principi della EBM (Evidence Based Medicine), è possibile porre una domanda, così apparentemente astratta, quale: Cos’è davvero il benessere?

Ma se pensiamo che nessuna Società ha esaltato il benessere quanto quella moderna, in tutti i suoi aspetti (materiali, socio-politici, psicologici, spiritual e culturali), il quesito diventa, allora, più concreto.

Inoltre, “star bene” non sempre significa “sentirsi bene” (Scarcella 2010), da qui l’insufficienza degli indicatori tradizionali per descrivere lo stato di salute di una popolazione oltre che dell’individuo.

Il concetto di benessere quindi si allarga da una visione esclusivamente soggettiva a una dimensione di uno spazio sociale, frutto di un processo d’interazione e mutua influenza tra benessere individuale e comunitario (Pizzi, Provasi 2010).

Pertanto, se l’autorevole British Medical Journal propone (2011) la nuova definizione di salute come “capacità di adattamento e di autogestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive” rispetto a quella classica dell’OMS di “completo benessere, fisico, mentale e sociale” oggi si richiede anche  un tentativo di approfondimento del concetto di benessere. Anche in considerazione delle esigenze di una medicina sempre più personalizzata. Benessere, quindi, non solo del corpo, ma anche della mente.

Colui che sa questo e che, malgrado ciò, continua a non prestare, o peggio “dimenticare”, attenzione al proprio corpo, affaticandolo e aggredendolo, non attenta soltanto alla sua integrità; disturba in questo modo anche le sottili risonanze e le armonie necessarie tra il fisico e la psiche; finisce, alla fine, per mortificare la propria persona.

In questo senso i percorsi terapeutici e spontanei di una giornata alle Thermae e nei loro territori, inseriti e guidati dalle moderne conoscenze scientifiche mediche integrate dell’idroterapia, climatoterapia, delle medicine complementari (agopuntura, omeopatia, fitoterapia), delle ginnastiche mediche e delle tecniche di rilassamento, sono lo strumento ideale.

Il soggiorno Termale inteso non come fuga dalla realtà, ma come occasione per conoscersi, accettarsi e gestirsi, per stimarsi e amarsi di più.

 

I comprensori termali dell’Emilia e Romagna con le loro risorse e strutture terapeutiche di ottimo livello, anche per  la formazione di operatori e medici, ubicate in territori   ricchi di risorse ambientali e umane ( dall’arte all’enogastronomia e dalle colline fino al mare), costituiscono una proposta di indubbio valore ed eccellenza per promuovere una vera “cultura del benessere”.

Pertanto, un soggiorno spontaneo o prescritto dal medico, trova,  in tale territori la migliore possibilità di esemplificazione di un metodo  per ritrovare e proporre percorsi che le Medicine tradizionali e quella Ippocratica avevano a loro fondamento e che abbiamo, in parte, perduto. In conclusione: benessere: mito o realtà?  La risposta solo dopo essere stati alle Terme dell’ Emilia e Romagna!

 

Prof.Umberto Solimene

Universita’ di Milano
Segretario Generale Federazione Mondiale del Termalismo (FEMTEC)

Approfondimenti: Pacchetti benessere alle Terme dell’Emilia Romagna

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