salute e benessere della donna

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Gambe leggere con l’acqua termale

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Gambe leggere con l’acqua termale.

Idromassaggi e percorsi vascolari per migliorare la circolazione.

Ce ne accorgiamo se stiamo molte ore in piedi, senza la possibilità di camminare se non in pochi metri quadri: le gambe diventano pesanti, si gonfiano, compaiono formicolii.

Sono questi i segnali che tale comportamento, spesso purtroppo legato ad esigenze lavorative, è sbagliato. Sono anche i sintomi iniziali di un’alterazione della funzionalità del sistema venoso degli arti inferiori. Disfunzionalità che, se non corretta può portare all’insufficienza venosa cronica.

 

 

Negli arti inferiori la forza di gravità ostacola il ritorno venoso, ed è necessario che tutti i sistemi messi in campo dal nostro organismo per contrastarla siano efficienti, pena la stasi, il reflusso e la dilatazione con conseguente sfiancamento delle vene.

Quando camminiamo i muscoli delle gambe si contraggono e le pompe muscolari del piede e del polpaccio diventano decisivi nel favorire il ritorno venoso al cuore, in associazione ad altri fattori quali il tono venoso, le valvole delle vene e la forza aspirante dovuta dagli atti respiratori.

Quando assumiamo una postura scorretta, con lunghe permanenze in piedi o seduti, le gambe tendono ad appesantirsi anche alla presenza di una circolazione altrimenti normale. Un disturbo venoso anche lieve rende la sintomatologia più gravosa.

Altri fattori favorenti la patologia sono l’età, il sesso femminile, la gravidanza, e l’obesità, oltre ad una quasi certa predisposizione costituzionale.

 

Alle terme è possibile prevenire l’insorgenza o il peggioramento di questa patologia, e l’efficacia della terapia termale è stata riconosciuta nelle “Linee guida sulla diagnosi e terapia della insufficienza venosa cronica”, del Collegio Italiano di Flebolinfologia.

I benefici delle cure termali sono legati ad effetti aspecifici (pressione idrostatica, temperatura e movimento) e specifici, determinato dalle caratteristiche dell’acqua utilizzata, ai sali minerali ed agli oligoelementi in essa disciolti, ed alla loro concentrazione.

Idromassaggio e percorso vascolare sono i due cardini della terapia termale per i disturbi cronici degli arti inferiori.

Per esaltare l’efficacia della crenoterapia si possono associare ai bagni,  massaggi linfodrenanti o meccanici, quali la pressoterapia.

Alle Terme dell’Emilia Romagna è possibile prendersi cura delle proprie gambe effettuando Il ciclo di cure termali per le vasculopatie periferiche  in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

 

Articolo redatto con il contributo di: 

Dr.ssa Mara A. Mascherpa
Medico Specialista in Idrologia Medica

Gambe leggere con le acque termali

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Le patologie vascolari, ed in particolar modo quella venosa, sono particolarmente frequenti nella nostra società e tendono a colpire soprattutto le donne.

In molte di queste patologie, la terapia termale costituisce un presidio irrinunciabile. I mezzi termali a disposizione sono i percorsi vascolari ed i bagni in vasca con idromassaggio, idrobolle ed ozono, entrambi effettuati con le acque termali, ossia con acque aventi proprietà farmacologiche dimostrate da studi clinici.

Gi effetti biologici sono molteplici e legati al tipo di acqua utilizzata. Negli Stabilimenti Termali della nostra regione le  acque più diffuse sono le  salsobromojodiche e le solfuree.

Effetti biologici delle  acque salsobromoiodiche:

  • azione antinfiammatoria che compare dopo pochi giorni dall’ inizio del ciclo e si mantiene nei mesi successivi
  • azione antisettica legata alla presenza di cloro, bromo e iodio
  • azione antiedemigena e risolvente.
  • azione sedativa a livello centrale promossa dal bromo
  • stimolazione delle produzione di numerosi ormoni, tra cui le betaendorfine

La diminuzione dei fenomeni flogistici, l’azione favorente l’elimininazione di tossine e liquidi in eccesso, la regolazione di meccanismi ormonali che possono causare ritenzione idrica sono fattori importanti nel trattamento  delle patologie vascolari.

Effetti biologici delle  acque sulfuree:

  • azione cheratoplastica e cheratolitica
  • azione antisettica e antiflogistica
  • stimolo alla biosintesi di collagene cicatriziale 
  • azione stimolante di vasodilatazione
  • azione di inibizione dei processi fibrotici tissutali (fondamentale nelle lesioni da ustione per prevenire la formazione di aderenze, retrazioni, ecc.)

I PERCORSI VASCOLARI

Si tratta in genere di due vasche di deambulazione a diversa temperatura (almeno 10°C tra l’una e l’altra), con idromassaggi laterali a pressione differenziata contenenti acqua termale.     Tale differenza di temperatura provoca rilassamento muscolare e vasodilatazione quando si cammina in quella più calda e vasocostrizione quando si percorre la seconda.

I BAGNI IN VASCA

Vengono eseguiti in vasche singole, con acqua sulfurea o salsobromoiodica a seconda dell’ indicazione prevalente e ad una temperatura di circa 35 – 36° C.

Nella balneoterapia in vasca è possibile associare l’ idromassaggio o il massaggio con idrobolle.

 INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Effetti importanti si ottengono nel trattamento di flebiti, non in fase acuta, nelle patologie postflebitiche, nell’ insufficienza venosa

Ottimi risultati poi si ottengono nel trattamento degli edemi da stasi nelle sofferenze del sistema venoso della donna gravida, nelle “gambe stanche” di chi assume posizioni lavorative non corrette.

Anche le dermatosi su base vascolare possono beneficiare dei trattamenti termali con acque sulfuree

Il protocollo terapeutico nella patologia venosa  prevede:

  • i camminamenti vascolari praticati per 20-30 minuti, camminando a passo normale.
  • un susseguente periodo di reazione sui lettini di 10-15 minuti con le gambe in posizione di scarico
  • durante il periodo di reazione il paziente può eseguire alcuni semplici esercizi di ginnastica di scarico con gli arti inferiori.

Al fine di rafforzare l’efficacia terapeutica del trattamento il medico potrà consigliare, a seconda del tipo di patologia, il proseguimento del trattamento con:

  • massoterapia linfodrenante
  • presso terapia
  • esercizi di ginnastica specifici nella palestra di rieducazione motoria
  • percorsi guidati nel parco termale con esercizi rieducativi

 

Dott. Furia Franco – Specialista in idrologia medica -Terme di Porretta

 

Accedere alle cure termali è molto semplice e il ciclo di  cure per le vasculopatie periferiche è anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. E’ sufficiente presentarsi alle Terme con la richiesta del medico di base, compilata secondo la normativa vigente

 Patologie Vascolari
Postumi di flebopatia di tipo cr., Insufficienza venosa, Varici
Ciclo di 12 bagni con  idromassaggio (più esami EGC ed ematochimici)

per approfondire:cure termali convenzionate