salute e benessere degli adulti

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Prepararsi all’inverno: prevenzione alle Terme

Aerosol

Con l’arrivo della stagione fredda aumenta sensibilmente la probabilità di contrarre disturbi a carico delle vie aeree; ciò accade soprattutto perché le basse temperature e gli alti tassi di umidità dell’aria diminuiscono le difese delle vie aeree aumentando nel contempo la contagiosità dei microrganismi.

I bimbi, gli anziani ed i portatori di patologie croniche sono le categorie più a rischio in quanto con difese respiratorie immature o ridotte. Vi sono poi caratteristiche individuali che rendono alcuni soggetti quasi immuni da tali disturbi (meno di un episodio negli ultimi 5 anni) ed altre che predispongono a tali affezioni (numerosi episodi all’anno).

 

I disturbi più frequenti sono senza dubbio a carico del naso (riniti con sinusiti e otiti come possibili complicanze) e della gola (faringiti e meno frequentemente laringiti) ma anche l’interessamento bronchiale è piuttosto frequente; più rare, fortunatamente, le broncopolmoniti.

Nel caso di forme virali, nettamente più frequenti rispetto alle batteriche, non esiste un trattamento specifico, ma solo sintomatico, volto cioè a ridurre i sintomi ma che non modifica il decorso dell’affezione.

In considerazione di quanto sopra quindi è importante l’utilizzo dei mezzi in grado di prevenire le affezioni respiratorie. Tra questi la terapia termale rappresenta una interessante opportunità in quanto naturale e praticamente priva di effetti collaterali.

Le acque maggiormente utilizzate sono, in ordine di importanza, le sulfuree, le salsobromoiodiche e le solfate. Le prime (sulfuree) ed in minor misura le solfate agiscono attraverso un miglioramento delle difese meccaniche, biologiche ed immunologiche locali delle vie aeree; questo effetto si ottiene soprattutto migliorando lo stato delle cellule che compongono la mucosa delle vie aeree, cioè la struttura che le riveste internamente e che è alla base delle difese locali.

Le acqua salsobromoiodiche, oltre all’effetto battericida ed antinfiammatorio locale, possiedono anche effetti generali di stimolo sul sistema endocrino-immunologico.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato, sia negli adulti che nei bambini, che i cicli termali con le suddette acque riducono la frequenza delle infezioni respiratorie con conseguente minor utilizzo di farmaci e minor perdita di giorni lavorativi e scolastici.

I cicli termali finalizzati alla prevenzione delle malattie da raffreddamento vanno preferibilmente effettuati nella stagione autunnale, utilizzando tecniche inalatorie diversificate e personalizzate a seconda del distretto da raggiungere.

Se tutti possono sottoporsi alle cure termali, è chiaro che sussiste maggiore indicazione per coloro che sono più soggetti alle forme da raffreddamento durante la stagione fredda.

I cicli termali hanno una durata media di 12 giorni e possono essere effettuati in regime di convenzione con il SSN semplicemente  presentando al centro termale la prescrizione del medico o pediatra di base.

Flavio Strinati
Medico Specialista Malattie Apparato Respiratorio

 

Le cure termali in convenzione con il ssn

Patologie delle vie respiratorie superiori (naso-gola)

Riniti vasomotorie; Sinusiti cr., Faringolaringiti cr.

  • Ciclo di 24 cure inalatorie (aerosol, inalazioni a getto diretto, humage, nebulizzazioni)

Patologie delle vie respiratorie
Sindromi rinosinusobronchiali cr.; Bronchiti cr. semplici o accompagnate da componente

ostruttiva (ad esclusione dell’asma e dell’enfisema avanzato, complicato da insuff. respiratoria grave o da cuore polmone cr.)

  • Ciclo di 24 cure inalatorie • Ciclo Integrato della Ventilazione Polmonare (12 Ventilazioni Polmonari e 18 cure inalatorie)

Patologie dell’orecchio

Stenosi Tubariche, Otiti catarrali cr., Otiti cr. purulente non coleasteatomatose

  • Ciclo di cura per la Sordità Rinogena (12 insufflazioni/politzer + 12 cure inalatorie)

 

Riabilitazione alle Terme e migliora la vita!

riabilitazione

RIABILITAZIONE TERMALE
Percorsi riabilitativi e di attività motoria per il recupero di una migliore qualità della vita

 

 

In una società che non consente soste, una riabilitazione rapida ed efficace dopo un intervento chirurgico o un trauma è diventata un’esigenza indispensabile. Il veloce ritorno alla vita attiva di ogni paziente è l’obiettivo che si pone la moderna fisioterapia ed in particolare la Riabilitazione Termale che sfrutta al meglio l’integrazione fra mezzi di cura termali e terapia fisica.

La Fisioterapia Integrata è una moderna modalità riabilitativa già oggetto di studio e di attenzione da parte del mondo scientifico nazionale ed internazionale. Applicata in ambito termale, si è dimostrata efficace grazie all’azione combinata dei più moderni trattamenti fisioterapici con i preziosi ed esclusivi benefici dell’idrochinesiterapia in acqua termale e consente di raggiungere, per ogni paziente, la guarigione completa e il più alto livello di qualità di vita nel minor tempo e nel miglior modo possibile.

Per attuare programmi  è necessario uno staff riabilitativo di elevata professionalità: un’equipe di medici specialisti, fisioterapisti, osteopati e massofisioterapisti, che garantisca a ciascun paziente percorsi riabilitativi personalizzati.

Ponendo la persona al centro dell’attenzione, sfrutta appieno anche i cofattori derivanti dall’ambiente termale che favoriscono il relax, la concentrazione e garantiscono ad ogni paziente un soggiorno confortevole in una struttura sanitariamente garantita e migliorano la percezione della qualità di vita raggiunta dal paziente.

La moderna Riabilitazione Termale, con l’utilizzo della Fisioterapia Integrata consente di ottenere i massimi risultati sia nei pazienti che soffrono dei diffusissimi reumatismi articolari quali l’artrosi, sia in coloro che hanno subito traumi all’apparato muscolo-scheletrico o interventi chirurgici di natura ortopedica.

In particolare gli sportivi, grazie a programmi riabilitativi specifici che riducono al minimo i tempi di recupero e che prevedono anche un percorso di riatletizzazione per il potenziamento della forza e della resistenza muscolare, possono raggiungere un ottimale ritorno a prestazioni di alto livello. Parallelamente uno studio sulla fangoterapia ha evidenziato il miglioramento degli indici patologici dell’artrosi quali il dolore, la funzionalità articolare e lo stato di benessere fisico e psichico dei pazienti, con un’azione simile a quanto avviene con l’esercizio di attività fisica intensa e costante.

Tutto ciò risulta essere in linea con quanto auspicato dal Ministero della Salute circa l’efficacia preventiva dell’esercizio fisico eseguito in modo controllato attraverso idonee modalità organizzative.

Le Terme, dove l’accoglienza si è trasformata in un’arte, sono diventate oggi anche il luogo ideale in cui trovare tutte le condizioni per raccogliere le energie e raggiungere i massimi obiettivi di prevenzione e mantenimento dell’ efficienza fisica con metodi rapidi e completi.

 

Dr. Marco Conti
Specialista in Fisioterapia e in Idrologia Medica

Soffri di Reumatismi?

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Con il termine REUMATISMI si identificano i sintomi ed i segni clinici correlati alle malattie osteoarticolari   e dei tessuti  connettivi. I cambi di stagione e le variazioni climatiche spesso ne esacerbano le manifestazioni cliniche.

Essi comprendono una serie numerosa di patologie, alcune delle quali possono trarre giovamento e vantaggi da trattamenti effettuabili presso le Terme dell’Emilia Romagna.

Tra queste patologie vanno ricordate:

  • osteoartrosi: malattie articolari assai frequenti nelle persone adulte e anziane, dovute ad alterazioni delle cartilagini articolari;
  • artriti: dovute all’infiammazione delle guaine tendinee e delle membrane sinoviali-articolari;
  • reumatismi extra-articolari che interessano prevalentemente tendini e  muscoli;
  • artropatie dismetaboliche e da  microcristalli, causate più frequentemente da deposito di urato monosodico (gotta), di pirofosfato di calcio (condrocalcinosi)  ;
  • osteoporosi;
  • postumi di traumi, anche derivanti da attività sportiva ;
  • sequele di interventi chirurgici ortopedici.

 

La terapia farmacologica tradizionale delle patologie reumatiche può  trovare un supporto importante, in termini alternativi o di riduzione dell’assunzione di farmaci, da appropriati trattamenti con le acque delle Terme dell’Emilia Romagna.

Alcune patologie reumatiche possono avvalersi della terapia con acque salsobromoiodiche .

Sono, infatti, acque minerali originariamente fredde e ipertoniche che drenano i liquidi dai tessuti profondi  a quelli superficiali, rimuovendo in tal modo edemi e essudati.

Presso le Terme dell’Emilia Romagna è possibile trattare talune patologie reumatiche mediante fangobalneoterapia.

Il fango termale può essere utilizzato nella terapia di patologie osteoarticolari come artrosi, artriti, traumi da fratture, periartriti, come supporto al bagno  poiché aumenta l’azione analgesica e antinfiammatoria dell’acqua, favorendo il miglioramento della funzione motoria degli arti e della colonna vertebrale.

La balneoterapia in particolare quella salsobromoiodica è  indicata nelle patologie infiammatorie croniche dell’apparato osteoarticolare, in particolare artrosi ed osteoporosi.

I cicli di cura hanno una durata media, per essere efficaci, di 12 – 15 giorni.

Nella terapia dei “reumatismi” presso le Terme dell’Emilia Romagna è possibile far ricorso anche alla antroterapia nelle grotte, che possono essere umide  per la presenza di vapori emanati dalle sorgenti di acqua minerale ad elevata temperatura, o secche se emanano soltanto calore. Nelle patologie osteoarticolari, l’antroterapia esercita azione analgesica e  decontratturante.

Anche la coxartrosi  può essere trattata con cicli di bagni con l’aggiunta di fanghi, nella  sede dell’artrosi d’anca, e di sedute di idrokinesiterapia in acqua salsobromoiodica.

I trattamenti delle patologie reumatiche presso le Terme dell’Emilia Romagna trovano  indicazione in quanto possono esplicare azione sia  preventiva, che  terapeutica e riabilitativa. Le cure termali sono infatti riconosciute nei Livelli Essenziali di Assistenza e sono pertanto prescrivibili dal Medico di Medicina Generale a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Prof. Roberto Delsignore.

Già Ordinario di Medicina Interna e

Direttore Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica, Università di Parma.

Presidente del Collegio del Collegio di Consulenza Medico Scientifica del COTER

 

In convenzione col Servizio Sanitario Nazionale:

MALATTIE ARTROREUMATICHE  diagnosi

  • Osteoartrosi ed altre forme degenerative
  • Reumatismi extra articolari

 

Ciclo di Cura

  •      Ciclo di Fango e bagno terapeutico
  •  Ciclo di Bagni
  •  Ciclo di Grotte

 

Gambe leggere con le acque termali

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Le patologie vascolari, ed in particolar modo quella venosa, sono particolarmente frequenti nella nostra società e tendono a colpire soprattutto le donne.

In molte di queste patologie, la terapia termale costituisce un presidio irrinunciabile. I mezzi termali a disposizione sono i percorsi vascolari ed i bagni in vasca con idromassaggio, idrobolle ed ozono, entrambi effettuati con le acque termali, ossia con acque aventi proprietà farmacologiche dimostrate da studi clinici.

Gi effetti biologici sono molteplici e legati al tipo di acqua utilizzata. Negli Stabilimenti Termali della nostra regione le  acque più diffuse sono le  salsobromojodiche e le solfuree.

Effetti biologici delle  acque salsobromoiodiche:

  • azione antinfiammatoria che compare dopo pochi giorni dall’ inizio del ciclo e si mantiene nei mesi successivi
  • azione antisettica legata alla presenza di cloro, bromo e iodio
  • azione antiedemigena e risolvente.
  • azione sedativa a livello centrale promossa dal bromo
  • stimolazione delle produzione di numerosi ormoni, tra cui le betaendorfine

La diminuzione dei fenomeni flogistici, l’azione favorente l’elimininazione di tossine e liquidi in eccesso, la regolazione di meccanismi ormonali che possono causare ritenzione idrica sono fattori importanti nel trattamento  delle patologie vascolari.

Effetti biologici delle  acque sulfuree:

  • azione cheratoplastica e cheratolitica
  • azione antisettica e antiflogistica
  • stimolo alla biosintesi di collagene cicatriziale 
  • azione stimolante di vasodilatazione
  • azione di inibizione dei processi fibrotici tissutali (fondamentale nelle lesioni da ustione per prevenire la formazione di aderenze, retrazioni, ecc.)

I PERCORSI VASCOLARI

Si tratta in genere di due vasche di deambulazione a diversa temperatura (almeno 10°C tra l’una e l’altra), con idromassaggi laterali a pressione differenziata contenenti acqua termale.     Tale differenza di temperatura provoca rilassamento muscolare e vasodilatazione quando si cammina in quella più calda e vasocostrizione quando si percorre la seconda.

I BAGNI IN VASCA

Vengono eseguiti in vasche singole, con acqua sulfurea o salsobromoiodica a seconda dell’ indicazione prevalente e ad una temperatura di circa 35 – 36° C.

Nella balneoterapia in vasca è possibile associare l’ idromassaggio o il massaggio con idrobolle.

 INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Effetti importanti si ottengono nel trattamento di flebiti, non in fase acuta, nelle patologie postflebitiche, nell’ insufficienza venosa

Ottimi risultati poi si ottengono nel trattamento degli edemi da stasi nelle sofferenze del sistema venoso della donna gravida, nelle “gambe stanche” di chi assume posizioni lavorative non corrette.

Anche le dermatosi su base vascolare possono beneficiare dei trattamenti termali con acque sulfuree

Il protocollo terapeutico nella patologia venosa  prevede:

  • i camminamenti vascolari praticati per 20-30 minuti, camminando a passo normale.
  • un susseguente periodo di reazione sui lettini di 10-15 minuti con le gambe in posizione di scarico
  • durante il periodo di reazione il paziente può eseguire alcuni semplici esercizi di ginnastica di scarico con gli arti inferiori.

Al fine di rafforzare l’efficacia terapeutica del trattamento il medico potrà consigliare, a seconda del tipo di patologia, il proseguimento del trattamento con:

  • massoterapia linfodrenante
  • presso terapia
  • esercizi di ginnastica specifici nella palestra di rieducazione motoria
  • percorsi guidati nel parco termale con esercizi rieducativi

 

Dott. Furia Franco – Specialista in idrologia medica -Terme di Porretta

 

Accedere alle cure termali è molto semplice e il ciclo di  cure per le vasculopatie periferiche è anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. E’ sufficiente presentarsi alle Terme con la richiesta del medico di base, compilata secondo la normativa vigente

 Patologie Vascolari
Postumi di flebopatia di tipo cr., Insufficienza venosa, Varici
Ciclo di 12 bagni con  idromassaggio (più esami EGC ed ematochimici)

per approfondire:cure termali convenzionate

 

 

La nuova Guida delle Terme 2015-2016

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Le Terme dell’Emilia Romagna presentano la Nuova Guida 2015/2016 realizzata dal Coter, Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia Romagna in collaborazione con  l’Unione Regionale Terme Salute e Benessere: un utile e dettagliato vademecum grazie al quale sarà estremamente semplice individuare il proprio itinerario di benessere, scegliendo fra le tante proposte offerte dalle Terme della Regione.

Nella Guida delle Terme dell’Emilia Romagna sono illustrate  le cure termali convenzionate e riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale, utili a contrastare e prevenire molti disturbi che interessano adulti e bambini, dalle patologie respiratorie alle artroreumatiche, dalla circolazione alla riabilitazione. Bagni, fanghi, idromassaggi ed inalazioni, un valido aiuto per mantenere e promuovere lo stato di salute.

Troverai inoltre più di 80 proposte e pacchetti benessere termale per un  week end o una vacanza all’insegna del relax e della cura di sè, nella cornice paesaggistica di antichi borghi, città d’arte, colline, montagne e mare. Soggiorni caratterizzati dalle eccellenze dei sapori dell’enogastronomia e l’ospitalità dell’Emilia Romagna!

Puoi richiedere gratuitamente la Guida delle Terme dell’Emilia Romagna, scrivendo a info@termemiliaromagna.it  precisando nome, cognome e indirizzo (la guida è cartacea)  oppure telefonando al numero verde 800.88.88.50

 

Cure termali per allontanare lo stress

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Cure termali e stress

Il fisiologo canadese Hans Selye negli anni ’50 introdusse l’idea psicologica di stress: “una risposta difensiva non specifica dell’organismo a una vasta gamma di agenti nocivi che chiamò “Sindrome generale di adattamento”.

Questa reazione consiste in uno sforzo dell’organismo a mantenere il proprio equilibrio omeostatico.

Le ricerche di Selye portarono a capire che lo stress fisico e mentale viene tradotto in problemi psico-fisici attraverso la produzione di ormoni da ipotalamo, ipofisi e ghiandole surrenali.

L’esperienza mentale viene tradotta nelle tipiche reazioni fisiologiche delle emozioni con la comparsa di tremore, pallore, abbondante sudorazione, secchezza delle fauci, attraverso “informazioni” che il cervello invia al sistema endocrino con produzione di ormoni capaci di regolare le funzioni dell’organismo.

Hans Selye affermava che per quanto riguarda lo stress, non è tanto importante quello che ci accade quanto il modo in cui noi lo interpretiamo, la gestione corretta ed equilibrata dei nostri problemi ci consente di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. Il soggetto da prendere in considerazione diventa l’uomo malato, la malattia deve essere considerata come la conseguenza di una condizione di squilibrio e non come sintomo unico e principale da valutare..

La guarigione non si identifica con la scomparsa dei sintomi, ma con il raggiungimento di un nuovo equilibrio dinamico.

La stazione termale può essere considerata come una realtà terapeutica estremamente efficace nel garantire possibilità di recupero psico-fisico.

Durante il soggiorno termale il paziente può imparare a convivere con le proprie

tensioni anche innalzando la soglia di tollerabilità.

Tra le metodiche piu’ efficaci, integrate ovviamente con altre forme di terapia, segnaliamo la

  • FANGOBALNEOTERAPIA che nelle Terme della Emilia e Romagna,per la varieta’ e qualita’ delle risorse idrotermali e dei servizi puo’ essere considerata un’area di eccellenza.

La fangobalneoterapia è una metodica che consiste nell’applicare fango termale, le cui caratteristiche terapeutiche dipendono dai minerali che caratterizzano le acque, sulla superficie corporea del paziente in zone più o meno estese a seconda dei casi.

Il fango ha una temperatura di circa 50° C , il paziente viene coperto dopo l’applicazione del fango con un telo cerato ed una o due coperte di lana per mantenere il calore nei 20 min. della cura. Successivamente fa seguito il bagno terapeutico termale che dura 15 min. e per ultimo la fase di reazione durante la quale  si completano  i benefici effetti biologici iniziati con il fango.

E’utile fare seguire al trattamento un massaggio rilassante.

Gli effetti terapeutici della fango balneoterapia sono da ascrivere all’azione aspecifica del calore e a quella specifica dei minerali contenuti nell’acqua termale.

La fangoterapia aumenta la produzione di IgG e IgM seriche, possiede azione antinfiammatoria locale diretta legata a fenomeni vasomotori e di stimolazione enzimatica e metabolica.

Risulta importante  associare la terapia fisica con  le proprietà terapeutiche delle acque termali, in particolare l’associazione dell’esercizio fisico in piscina termale  con tecniche respiratorie stabilite dal terapeuta rappresenta un valido ausilio curativo.

La dinamica del respiro è infatti fortemente influenzata dagli stati emozionali e imparare a controllare la propria attività respiratoria in condizioni di stress contribuisce alla sua positiva gestione.

È accertato che vivendo in condizioni di stress prolungato, si accumula una tensione che inibisce la mobilità toracica e di conseguenza anche la respirazione poiché la rigidità muscolare si riflette anche sul diaframma, muscolo direttamente preposto al respiro.

Risulta pertanto evidente che le Terme rappresentano senza dubbio un momento importante nella cura e nella prevenzione delle patologie da stress  attraverso un programma di educazione comportamentale.

 

In conclusione:

Sembrerebbe assurdo parlare oggi di “una ricerca del corpo perduto” quando tutto intorno a noi è orientato alla sua cura ed esibizione esteriore. Ci si dimentica, invece, del valore morale del corpo. “Ritrovarlo” significa avere la capacità di fare il proprio “io”.

Il corpo che  “d i g i u n a”  (alimentazione controllata e razionale); il corpo che familiarizza con il  “s i l e n z i o”  (saper ascoltare se stessi ed il mondo che ci circonda); il corpo che
c a m m i n a” (sentire la propria linfa vitale) sono tutti  mezzi per meglio conoscersi.

In questo senso i percorsi terapeutici e spontanei di una giornata alle Terme, e specificatamente quelle ubicate nella Regione Emilia-Romagna, inseriti e guidati dalle moderne conoscenze scientifiche mediche integrate sono lo strumento ideale.

Il soggiorno Termale inteso non come fuga dalla realtà, ma come occasione per conoscersi, accettarsi e gestirsi, per stimarsi ed amarsi di più.

 

Prof. Umberto Solimene

Presidente FEMTEC – World Federation of Hidrotherapy and Climatotherapy

Componente del Collegio di Consulenza Medico Scientifica del Coter

Quel dolore alle articolazioni…

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Fanghi bagni e piscine termali un valido aiuto per le patologie artroreumatiche

La fangobalneoterapia è, in sinergia con il movimento in acqua, un ciclo di cure termali ad alto valore terapeutico in tutti gli individui affetti da patologie artroreumatiche croniche.

Le patologie dell’apparato locomotore coinvolgono articolazioni, tendini, muscoli e tessuto connettivo e, pur avendo diversa localizzazione, eziologia, età di manifestazione ed evoluzione, hanno in comune dolore, rigidità, articolare o muscolare, e limitazione funzionale.

E’, inoltre, spesso presente un’infiammazione cronica, di grado variabile, maggiore durante le riacutizzazioni.

La vita lavorativa e di relazione possono essere compromesse e diventa abituale l’uso di farmaci, peraltro non scevri da affetti collaterali.

La strategia terapeutica da adottare in questi casi parte dalla diminuzione del dolore, dell’infiammazione e della contrattura, così da migliorare la mobilità dei distretti coinvolti e di tutto il corpo, favorendo una vera e propria ri-abilitazione.

Nel “fango termale maturo”, primo e fondamentale momento curativo, acqua termale e componente solida sono intimamente integrate, e hanno importanti proprietà fisico-chimiche che lo distinguono dalla semplice miscela originaria.

Il fango, applicato a 45-47°C, cede gradualmente il suo calore, trasmettendo una piacevole sensazione, prima localizzata e poi diffusa.

Il calore ha effetto locale decontratturante e aumenta l’irrorazione sanguigna, migliorando il nutrimento dei tessuti ed allontanando le sostanze nocive, con conseguente effetto antinfiammatorio e analgesico.

L’aumento di temperatura innesca una reazione di adattamento, con produzione di endorfine, e diminuzione della sensazione dolorosa.

La sudorazione disperde il calore favorendo la disintossicazione dell’organismo.

Ogni fango è diverso, e la sua specificità di effetti terapeutici è determinata dagli elementi dell’acqua termale di origine e da batteri, alghe e sostanze ormono simili, preziosi composti organici che lo arricchiscono durante la maturazione in vasche a cielo aperto

Tra gli elementi presenti nelle acque termali, lo zolfo delle acque solfuree è costituente fondamentale del connettivo e delle cartilagini, il quale una volta assorbito, ha un’alta affinità per le articolazioni.

Il cloruro di sodio delle acque salse e salsobromoiodiche ha effetto antiedemigeno.

In pazienti sottoposti a cicli di fangoterapia sono state evidenziate variazioni della concentrazione sierica di fattori coinvolti nell’infiammazione e nella degenerazione della cartilagine articolare.

Le piscine termali sono l’ambiente ideale per allenare articolazioni e muscoli resi più efficienti dalla fangoterapia. La spinta idrostatica al galleggiamento è aumentata in acque termali ricche di sali, e consente di “alleggerire” il peso che grava sui segmenti corporei immersi, favorendone la mobilizzazione. La resistenza dell’acqua non consente inoltre movimenti bruschi e stressanti per le articolazioni e i muscoli.

L’idromassaggio potenzia gli effetti indicati e migliora il ritorno venoso con effetto decontratturante.

Il ciclo di Fanghi e Bagni è in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

 

D.ssa Mara A. Mascherpa

Medico Specialista in Idrologia Medica
Direttore Sanitario di Riccione Terme Group